I genitori di Luca sono da poco usciti lasciandolo da solo in casa con sua sorella Alessandra. È la prima volta che partono per andare in vacanza senza di loro. “Ormai siete abbastanza grandi per stare da soli” hanno detto.
Luca entra in salotto e trova Alessandra sdraiata sul divano intenta a fare qualcosa con il computer. Mastica una gomma con aria annoiata. Luca fa per uscire, vuole andare di corsa in camera sua, ma sua sorella lo trattiene.
“Finalmente soli.” dice. Luca non sa cosa rispondere. Borbotta qualcosa e lei continua con voce squillante: “E stavolta per un mese. Non sei contento, Luchino?”
“Non chiamarmi Luchino.” ribatte Luca imbronciato.
“Io ti chiamo come mi pare. O preferisci che dica a mamma e papà il tuo piccolo segreto?”
Luca fa una smorfia. Si è fatto una canna una sola volta, ma questa cosa lo perseguiterà ancora a lungo.
“Scusa, Alessandra.” dice.
“Fa un caldo, oggi!” esclama sua sorella sventagliandosi con una mano. Luca ha già capito dove vuole andare a parare “Sono zuppa di sudore. Sai cosa devi fare in questi casi, vero?”
“Sì, sorellina.” risponde Luca.
Si avvicina ai piedi nudi di sua sorella, appoggiati su un bracciolo del divano. Sta per inginocchiarsi.
“Ah-ah…” fa lei con aria di rimprovero “Come devi stare quando mi servi?”
Luca piagnucola ma sa che non può opporsi. Si toglie tutti i vestiti, fino a rimanere nudo come un verme. Alessandra lo guarda soddisfatta.
“Ora in ginocchio e annusa bene i miei piedi. Voglio sentire il rumore del tuo respiro.”
Luca si inginocchia, infila il naso tra le dita dei piedi di sua sorella e fa come gli è stato detto. Per qualche minuto gli unici rumori udibili nella stanza sono il respiro di Luca e il ticchettio di sua sorella sul portatile. Il ragazzo si sente debole, vulnerabile. Alessandra aveva ragione: ha i piedi zuppi di sudore, ma Luca annusa senza fare storie, stando bene attento a non rallentare il ritmo. Sa che sua sorella aspetta solo l’occasione giusta per punirlo, e la sua unica speranza è fare di tutto per non farla arrabbiare.
“Sai una cosa, Luchino?” dice Alessandra a un certo punto “Mi annoio a stare a casa da sola con te, quindi per stasera ho invitato Sonia.”
Luca sobbalza. Smette di annusare i piedi di sua sorella e, con voce supplichevole, dice:
“No, ti prego! Sonia no! Lo sai che è…”

A) “…la ragazza che mi piace.”
B) “…la persona che mi sta più antipatica in assoluto.”


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