Giorgio il cornuto di Elisa CAPITOLO SETTIMO.  Quante cose sono successe in queste tre sere. Io ero un uomo forte e deciso, mia moglie una donna dolce e sottomessa. In tre notti le cose si sono capovolte. Ora è lei forte e autoritaria, Io debole e sottomesso. Tutta colpa mia? Se avessi fermato mia moglie quando Mario in macchina le sfilò le mtandine, oppure quando lui la mise nuda mentre ballava , chissà? Forse non saremmo a questo punto? Invece ascoltai le ragioni del cazzo che reclamava piacere e, quella sega galeotta che mi feci davanti a loro ha dato il via tutto. Oppure se il mio cazzo avesse funzionato la notte dopo, forse avrei limitato i danni? Pensieri e ancora pensieri che mi tormentavano. Ma a che serve pensarci, ormai era fatta, in tre notti ero diventato dominato e cornuto senza ritorno e, la cosa non mi dispiaceva affatto. Lasciai i miei pensieri e tornai ha guardare loro. Mia moglie nuda, in mezzo aloro due, la baciavano, la leccavano assieme, lei rispondeva con la sua morbida bocca succhiandoli. La scoparono  prima uno poi l'altro, poi la presero tutti e due assieme, davanti e dietro, era completamente partita. Io estasiato osservavo e mi segavo continuamente. Alla fine mi chiamarono a pulire i loro umori, feci a tutti e tre un lungo bidet con la lingua. Non pensavo più a ribbelarmi, avevo accetatto il mio ruolo ero completamente sottomesso. Tanto che mia moglie mi definì il cornuto perfetto. Pensavo avessero finito per quella sera, invece no. Presero mia moglie e la portarono nella loro cabina per finire la serata. Non dissi niente quando mia moglie mi disse. ''Ciao cornuto, ci vediamo domani.'' Mi feci un altra sega in solitario. Rividi mia moglie la mattina dopo. Per tutta la durata del viaggio è sempre andata così. Mia moglie scopava con in due in prima serata davanti a me, voleva che la vedessi e mi segassi davanti a loro, poi finiva la serata nella loro cabina. Questa è la storia del mio viaggio di nozze con Elisa. Storia che ha cambiato la mia vita indirizzandomi nel mondo dei cornuti senza ritorno, umiliato esottomesso a secondo dei casi, devo dire che io mi sono addatato. Non abbiamo mai più visto Uber e Roberto, ma sono rimasti dentro di noi. Lei a subito rincontrato Mario, l'uomo che ha raccolto per primo il suo fiore. Subito mia moglie raccontò a Mario le vicissitudini del nostro viaggio che commentò con poche parole verso di me dicendo. ''Certo Giorgio che sei proprio un bel coglione a lasciare che tanta grazia se la godano solo gli altri, le corna ti stanno proprio bene.'' Mario è diventato il suo amante fisso per tanti anni, io il loro umile servetto ai loro comandi. Beh! che dire? essere cornuti non è poi così male, basta saperli accetare. Grazie dell'attenzione.     Giorgio


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