Buona sera amici. sono io Giorgio il cornuto di Elisa. Con questo racconto voglio narrarvi il seguito del nostro incontro con padron Piero in un ristorante dell'Abetone.Come già scritto precedentemente finita la cena mia moglie su ordine di padron Piero andò in bagno, lui la raggiunse e la mandò indietro dieci minuti dopo con due schizzi di sperma sul viso, che io pulì con il mio fazzoletto. Cosa che non passò inosservata ai vicini di tavolo che capirono la situazione. Disse dopo mia moglie che era stato un suo ordine per far capire alla gente che lei era mia moglie, lui il suo amante ed io il marito cornuto. Con quell'atto di umiliazione pubblica, voleva che io capissi chiaramente che dovevo sottomettermi completamente a lui. L'appuntamento era per il sabato pomeriggio nella sua villa per trascorrere  la notte da lui. Arrivammo puntuali alle cinque del pomeriggio come stabilito. Ci accolse in casa con addosso solo una vestaglia, essendo comletamente nudo spuntava il suo grosso cazzo semi eretto, C'era un grosso salone all'ingresso, scaldato da un bellissimo cammino e, un immenso divano, adiacente la cucina e un grande bagno. Ordinò a me di spogliarmi nudo, prontamente ubbidì. Appena nudo vedendo le dimensioni del mio cazzo, padron Piero scoppiò a ridere dicendo. ''Hai ragione ha farci le corna, con un cazzo così penso non ti abbia mai soddisfatto...'' Mia moglie annuì, rispondendo di si con la testa. Mi consegnò dopo un abitino da cameriera che lasciava il culo scoperto e, il mio cazzetto in vista, più la crestina da mettere in testa. Diede poi a mia moglie una gabbietta da chiudere dentro il mio cazzo, lei ubbidì prontamente. Ero veramente ridicolo così conciato. Padron Piero si sdraiò sul divano, mettendo in mostra il suo bellissimo cazzo, (25cm circa). ordinò a mia moglie di inginocchiarsi ai suoi piedi e di leccarglielo lentamente, senza toccarlo con le mani, a me disse di andare in cucina per preparare la cena, cosa che feci subito. Mentre tra una verdura e una bistecca preparavo la cena, osservavo mia moglie alle prese con quel grosso cazzo che, avidamente leccava partendo dal buco del culo, fino alla punta, come lui chiedeva. Non potendolo toccare con le mani faticava un po, quando però riusciva ad imboccarlo se lo gustava avidamente. Il mio cazzo anche se piccolo chiuso nella gabbietta si eccitava tantissimo, procurandomi un bel po di dolore. Durò mezzora quel trattamento di bocca da parte di mia moglie. Padron piero le sborrò in bocca, le chiese di non ingoiare, la mandò da me. ''Vai dal cornuto e sputaglielo in bocca.'' Lei venne in cucina, unì la sua lingua con la mia, io succhiaì tutto mandando giù. La sua voce mi raggiunse in cucina. ''Che ne dici cornuto, ti piace l'antipasto? Rispondi.'' Con la bocca ancora mezzo piena risposi. ''Si signor padrone, la sua sborra ha un ottimo sapore.'' Non era la prima volta che mandavo giù della sborra, i numerosi amanti della mia Elisa spesso me l'hanno data da pasto. Finito quel favoloso bocchino padron Piero abbassò la luce del salone, mise della musica e, chiamò mia moglie a ballare, un po alla volta le tolse i pochi vestiti che aveva addosso. Ballarono un lento, il cazzo del padron Piero batteva prepotente sul ventre di mia moglie. La distese sul letto aprendoci le gambe leccò a lungo la sua figa. Lei godeva ripetutamente. Finito quel trattamento mi invitò ha guardare la sua figa dicendo. ''guarda cornuto, che figa tua moglie, ora vedrai come te la monto, cosa che tu non sai fare perché sei solo un povero coglione impotene e cornuto. Non è vero? Rispondi!'' Risposi come voleva lui. '' Si è vero, io non riesco...'' Perché non riesci. Dillo!'' --- ''Perché sono un povero coglione impotente.''Risposi ancora. Il suo grosso cazzo la penetrò, i gemiti di lei ecchgiavano nel salone. La scopò a lungo, per circa due ore, dalla figa al culo, alla bocca. Il mio cazzo in gabbia seppure torturato dal dolore era riuscito a godere. La cena era pronta. Dopo una doccia fatta insieme si sedettero a tavola, io li servì. La sereta era appena cominciata, padron Piero mi chiese se lo spettacolo era stato di mio gradimento. ''Si signor padrone, l'avete scopata proprio bene.'' Risposi, poi mi disse. ''Senti cornuto, visto che a tua moglie piace tanto il cazzo, che ne dici se chiamo quì un amico per finire la serata??'' Guardai mia moglie prima di rispondere. Lei col suo sguardo mi fece capire che dovevo rispondere di si. '' Va bene signor padrone,''Risposi.  ''Pronto Alfonso. Senti ho quì una troia col marito cornuto. Mi ha portato sua moglie per scoparla...'' ,dall'altra parte forse Alfonso stentava ha credere. padron Piero continuò. ''Si, si è vero, lui è solo un povero coglione impotente, ora te lo passo.'' Mi diedela cornetta, dall'altra parte Alfonso divertito chiese. ''Ma tu sei veramente un marito cornuto? Voi che venga li ha scopare tua moglie assieme a Piero?'' --- ''Si venga pure, mia moglie lo aspetta.'' Risposi e lui di rimando. ''Ma sei così coglione da far scopare tua moglie con chiunque?'' Risposi ancora. ''Si! Sono un povero cornuto impotente, venga pure, l'aspetto.'' --- ''Bene, passami tua moglie.'' Le passai mia moglie, padron Piero mise il vivavoce per farmi sentire. ''Pronto signora! Ha sentito suo marito? Mi ha chiesto di venire li per scoparla, ma è vero?'' ---''Si certo...'' Rispose lei. ''Mio marito avrà molto piacere di vedersi crescere ancora le corna...'' Così dicendo mi poggia la mano in testa  facendo il segno delle corna, ''venga pure l'aspetto.'' Chiuse la conversazione. Il campanello suonò dopo mezzora. Padron Piero mandò mia moglie completamente nuda ad aprire. Ci fu la sorpresa, erano arrivati in due. Non credevano a quella visione, una bella donna che apriva loro la porta tutta nuda. Uno disse. ''Penso che sarà una bella serata.'' --- ''Ah bene!'' Disse padron Piero,  C'è anche Roberto, ci divertiremmo di più.'' Presentò mia moglie. ''Questa signora si chiama Elisa, la nostra svuota palle, questo è Giorgio, il cornuto, potete fare di emtrambi ciò che volete, sono a mia disposizione.'' Alfonso mi guardò, ero ancora vestito da cameriera e con il cazzo ingabbiato, ridendo disse. ''Ma che carino il nostro cornuto col cazzo in gabbia....'' cominciò a ridere anche Roberto che aggiunse. ''Eh si! I cazzi dei cornuti non sapendo soddisfare le mogli meritano solo di stare chiusi in  gabbia.''  Intervenne padron Piero. '' Bene amici, visto che siamo qui possiamo cominciare la festa con sua moglie, tu cornuto fatti da parte.'' Padron Piero mi spinse in un angolo del salone. Alfonso e Roberto rivolti a me dissero in coro. ''Allora cornuto, sei contento di vedere tua moglie montata come si deve?'' Risposi solamente. ''Si! E quello che sto aspettando da quando siete arrivati'' --- ''Bene, allora allora coglione impotente, assistarai a una serata che non scordrai mai. Daremmo a tua moglie tanto cazzo da farle gridare basta e, tu quando andrai via non passerai dalla porta da quanto saranno grandi le tue corna.'' Dissi loro di si, ma non sapevano che le mie corna sono già grandissime da sempre. La serata fu veramente grandiosa. Vidi mia moglie alle prese con tre tori, mai stanca. Il mio cazzo dolorante dentro la gabbietta sborrò altre due volte. La mattina seguente dopo un ultimo bocchino da parte di mia moglie, padron Piero ci congedò chiedendoci appuntamento per un altro fine settimana qualche tempo dopo. Questa è stata una delle più belle serate da cornuto umiliato vissuta con la mia Elisa, che ringrazio sempre per il piacere che mi regala.          Giorgio.


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