Salve sono giorgio il cornuto di Elisa.  In questo episodio voglio raccontarvi la giornata del mio 25esimo anno di matrimonio con mia moglie l'adorata Elisa. Mi preannunciò un anniversario particolare. Era domenica mattina, mi sveglia presto,(alle 9), mi dice. ''Oggi è la nostra festa, ho invitato Michele a pranzo.'' Michele è il suo giovane amante, molto autoritario. Tutte le volte che viene a casa comanda lui, mi riduce in nullità. ''Prepara un bel pranzetto, il dolce lo porta lui,'' Obbedisco! Mi metto ai fornelli, preparo un buon ragù e un ottimo arrosto di vitello, alle 11 tutto è pronto, il tavolo apparecchiato. Elisa mi chiama in bagno, mi ordina di lavarla e profumarla. Ammiro il suo corpo nudo, la desidero mentre la lavo e la profumo delicatamente. Sono preso da forte eccitazzione, vorrei tanto scoparla col mio cazzetto, ma purtroppo a me questo piacere è negato. Devo solo prepararla per i suoi amanti del momento. (Ora Michele). Appena finito mi ordina di andare in cucina per prendere un piattino. , mi dice.''Masturbati adesso e sborraci dentro perché dopo non potrai farlo.'' Obbedisco, mi sego  con gusto sborrando copiosamente dentro il piattino. ''Bravo'', dice, ''adesso che hai goduto metti il piattino sul tavolo, servirà dopo.'' Cosa aveva intenzione di fare? Chissà! Era ormai prossimo l'arrivo di Michele. Elisa va in camera e ritorna con la borsa degli attrezzi per i nostri giochi erotici, che usa su di me per punirmi e umiliarmi davanti ai suoi amanti. Estrae dalla borsa un lungo strappon, una candela e delle catene, più la solita gabbietta ormai abituae per il mio uccello.. La guardavo e mi chiedevo cosa volesse fare, ero già molto eccitato, lei si accorse di questo. Prese a colpire con una scarpa il mio uccello fino ha farlo sgonfiare dicendo. ''Tu hai già goduto, per oggi basta. Prese la gabbietta e chiuse dentro il mio piccolo cazzo martoriato.''Così ti calmi.''  Prende poi lo strappon, con del nastro adesivo ci fissa la candela alla base. Avevo capito le sue intenzioni. Mi ordina di stendermi sul letto e, lentamente mi infila lo strappon nel culo fino alla base, fermandolo a sua volta attorno al corpo per impedire che scivolasse fuoti. Mi fa stendere per terra col culo per aria e mi lega al termosifone, ero veramente ridicolo così conciato,. Completamente sottomesso. Dopo pochi minuti arriva Michele, che vedendomi così ridotto scoppia a ridere. ''Elisa: oggi è proprio ridotto male il tuo cornuto!'' Lei. ''Oggi è il 25esimo anniversario del nostro matrimonio, il mio cornuto ha deciso di offrirci un pranzo a lume di candela.'' Lui. ''Ah ok. Il dolce l'ho portato io, ho fatto fare una torta particolare.'' Michele apre la torta e me la presenta davanti. ''Ecco la tua torta, auguri cornuto.'' Quella torta era veramente particolare, con un paio di corna al cioccolato e la scritta sopra. 25anni da cornuto. Ma non era finita, aveva comperato anche un capellino con le corna,(quelli che si usano allo stadio), me lo mette in testa dicendo. ''Ecco, ora l'abbigliamento è completo.'' Mia moglie e Michele continuavano a ridere, facendomi senti completamente umiliato. Mia moglie abbassa i pantaloni di Michele e comincia a sbocchinarlo forte, al momento dell'orgasmo prende il piattino dal tavolo e fa sborrare dentro anche lui, mischiandola con la mia di prima. Io li osservavo immobile, con il culo per aria, lei accese la candela collegata allo strappon, spegne la luce dicendo. '' Possiamo cominciare il nostro pranzo a lume di candela.'' Mangiarono il cibo da me preparato, accompagnata da un ottimo vino bianco. Per me immobile a terra con il culo per aria e la candela accesa, un piatto con i resti e una scodella d'acqua. Costretto a mangiare come un cane. Di tutte le umiliazioni subite da mia moglie e dai suoi amanti, questa penso sia la peggiore. La mia eccitazzione era però alle stelle, l'uccello chiuso nella gabbietta mi faceva un male da morire.. Tra scherni, battute e toccamenti vari consumarono il pranzo, infine arrivò il momento del dolce. Michele taglia una fetta dentro un piatto   e ci versa sopra la mia e la sua sborra, mescolandola insieme al dolce, mi mette il piatto davanti al muso e mi invita a mangiare. ''Questo è il dolce del cornuto, preparato apposta per te, mangia.'' Un po alla volta con fatica mangiai tutto. Lo spumante l'ho anno bevuto solo loro. Finito il pranzo, nudi sul divano danno vita a una furibonda scopata prima e un incullata dopo. Come di consueto Michele scarica sul mio viso e in bocca le sue sborrate, obbligandomi a inghiottire tutto.  Intanto la candella si era consumata, con la cera calda sulle mie natiche. Per finire la giornata decidono di uscire, chiedo di essere liberato. Con una risata Michele dice che  sarò liberato al loro rientro se lo riterrà opportuno. Disteso per terra, col culo pieno, legato al termosifone devo attendere pazientemente il loro ritorno alle prime ore del mattino. . Finalmente mia moglie mi libera di tutto, anche della gabbietta, posso correre in bagno e farmi una favolosa sega. Questo è successo il giorno del 25esimo anniversario di matrimonio con Elisa. Definito da lei  e da Michele, l'anniversario del cornuto. Umiliazione grande ma piacere immenso.  Grazie Elisa.    Giorgio


{{comment.content}}