Oggi sono solo, mia moglie è via trè giorni con il suo amante, mia figlia, è dal suo oumo, un tipo sposato, con figli, e mio figlio, sarà, fino a sera, impegnato con il suo professore, anch'esso sposato, ma estremamente frocio, è da quattro anni che ha fatto di mio figlio la sua amante fissa.
Io dal canto mio, 56 anni, frocio da sempre, travestito da alcuni anni, Paolo per la precisione è il mio nome enfemme, sono ora sola a casa, e non ho voglia di incontrare i miei soliti amanti, e quindi, visto che ieri la mia estetista mi ha preparata per bene, depilata, e profumata, ho voglia di rimanere sola come Paola, e quindi mi preparo, dopo una doccia calda, e dopo essermi incremata per bene, si uso le creme delle donne come le donne, e poi mi preparo, mi trucco per bene, poi infilo reggiseno, e reggicalze, aggancio le calze, e infilo un paio di slip, e mi ammiro, nonostante l'età sono ancora carina, e poi il seno mi stà benissimo, ho una seconda, opera di un amico, che con iniezioni mi ha donato il mio piccolo seno, poi infilo una camicetta e una gonna sopra al ginocchio, e poi metto la mia parrucca preferita, e per ultimo, il rossetto, eccomi, Paola è pronta, le unghie sono belle, le ha fatte ieri la mia estetista, prendo il cappottino e la borsa e esco, vado a fare due passi.
Esco spesso en femme, anche se lo preferisco di sera, di giorno si nota che non sono proprio una donna, ma non mi importa, ormai i miei vicini sanno che cosa e chi sono.
Mi guardo le vertine, curioso nei negozi, scelgo dell'intimo, ormai le negozianti mi conoscono bene, scelgo dei capi intimi, e li provo, mi denudo, poi una volta indossati la proprietaria mi chiede di vedere come mi stanno, e io civettuola, mi mostro, e chiaramente non sfugge alle presenti, il mio cazzo , appena contenuto negli slip, e come spesso accade, alcune clienti, che ormai conosco, per dare la ciliegina sulla torta, si mostrano nude, o senza reggiseno, e così finisce, che proviamo in più donne dell'intimo, rimanendo sia io che loro nude, e ci consigliamo per gli acquisti, e chiaramente, anche se sono frocio, il mio cazzo si sveglia, e devo dire che è apprezzato, 25 cm di canna, e così, rimango con dei micro slip, e fuori tutto il cazzo.
Comunque, come dicevo, mi conoscono e quindi nulla di che, anche perché poi io le donne non mi interessano, sia chiaro le scopo ancora, mia moglie me la scopo e me la inculo spesso, ma il mio interesse è prenderlo, non darlo, comunque, è tardi e mi reco a casa, dove, preparo un pranzo veloce, sparecchio e poi mi guardo un po' di tele.
Verso le 16, mi tolgo la amicia.la gonna, e gli slip, ho voglia, si molta, ma ho voglia di godere da sola, e per impedire al mio amico di diventare duro, e quindi di masturbarlo, apro il cassetto di mia moglie, e mi metto la gabbietta, che di solito mi mette lei, e così lo costringo a dormire, poi apro il cassetto del comò, e in bella vista decine di cazzi di tutte le misure e colori, creme e gel, scelgo il più diciamo doloroso, ma che mi dà più piacere, un cazzo nero, acquistato da mia moglie, di buone dimensioni, ma che con una pompetta si gonfia e diventa enorme, e poi vibra, come dicevo ho voglia.
Mi preparo, mi metto comoda, lo incremo per bene, non serve, sono una caverna, ma gonfiandosi, non si sa mai, e poi oggi voglio farlo diventare enorme, come il mio pugno, non ci sono mai riuscita, inizio, ben sistemata a coscie aperte, lo infilo, lo faccio andare avanti e indietro per lungo tempo, dal mio cazzo imprigionato comincia ad uscire liquido bianco, e comincio così a pompare piano piano aria al suo interno.
Lo sento crescere, prima di poco, poi col passare del tempo sempre di più, è piacevole, di solito lo fa mia moglie, e me lo muove dentro e fuori, dilatandomi per bene, mi servì la sera che dovevo incontrare un cliente livoriano, conosciuto tempo adietro, ma che causa le dimensioni del pene, riusci solo a soddisfare di bocca, ma grazie a mia moglie, poi la sera stessa lo presi tutto senza dolore, e fù una notte pazzesca, comunque, facevo del mio meglio per muoverlo, ma più cresceva, più avevo difficoltà, ma godevo, e il tempo passava, mi incitavo da sola a prenderlo, e godevo come una pazza, tanto da non accorgermi del rientro di mio figli, non che non sapesse di avere un padre frocio, solo che davanti a lui, mi sono sempre presentata vestita o da maschio o da donna ma sempre vestita, entrò in camera, e mi vide a pecora, che colavo sperma dal cazzo ingabbiato, e che mi gustavo il cazzo ormai bello gonfio, rimase a guardarmi, notando la mia difficoltà, si avvicinò, e allora lo vidi, rimasi imbarazzata, ma non feci nulla per coprirmi, lo guardai e dissi: come mai così presto? e lui, Aldo doveva andare dalla moglie, e quindi solo una sveltina, accidenti dico io è da stamane che sei con lui, e lui rise, e alzatosi si tolse la tuta e apparve in tutta la sua bellezza, indossava reggicalze bianco calze bianche e un intimo a fiorellini, era stupendo, una ragazzina, sai mi disse, lui mi vuole come sua figlia. uso l'intimo di lei, e mi chiama come lei, poi mi raggiunse ancora sul letto, lascia papà, mi dice, anzi Paola, ti aiuto io, e così fece brese la pompetta, si sistemò per bene, e mise al massimo la vibrazione, poi lentamente cominciò a roteare e a muovere avanti e indietro il cazzone, poi lo umettò ancora per bene di gel, e iniziò ad affondarlo ed a estrarlo sempre di più, era meraviglioso, mi sentivo spaccare, ma il piacere cresceva, ero al settimo celo, poi iniziò a gonfiarlo sempre di più, ad ogni passaggio cresceva, dopo una mezz'ora, il mio ano abituato alla grandezza del cazzone, sembrava una voragine, mio figlio allora cominciò ad estrarlo prima per pochi secondi, e reinfilarlo, poi visto che rimaneva aperto lo toglieva sempre di più, e appena facevo per richiuderlo, lo infilava, dopo un'ora, il mio ano era largo e così, lui potè infilare la sua mano, nel frattempo ben lubrificata.
Era pazzesco, lo sentivo muoversi dentro di mè, poi strinse il pugno, e sentii un piacere pazzesco, stava assaggiandomi la prostata, sborrai come una pazza, poi cominci ad introdursi sempre di più, io lo incitavo, lo sentivo passare le anse del mio intestino, lo sentivo rilassare, ed entrare, ad un tratto era alla bocca del mio stomaco, era dentro sin dopo il gomito, era da favola, allora mi immortalo, per poi far vedere alla madre che cosa ero riuscito a fare con lui, poi si ritrasse, e a quel punto, con la mano sulla prostata, mi liberò il cazzo, e lo masturbò ferocemente, schizzai un getto pazzesco, poi due poi trè, poi lui lo prese in bocca e finii di sborrare nella sua bocca.
Fù pazzesco, e dopo che ci si ricompose, il mio ano nel frattempo si richiudeva, baciai mio figlio, e gli feci un pompino da urlo, dopo del tempo, alzò le gambe e mi disse, dai montami ora, ho voglia, dammi il tuo cazzo, e così feci, lo infilai e mentre lo montavo lo baciavo, era favoloso, e un attimo dopo sborrai ancora, in lui, lo riempi di calda genitoriale sborra, urlando il nostro piacere, poi rimanemmo abbracciati, l'uno all'altro, addormentandoci.
Ad un tratto ci svegliò mia figlia rincasata, e ci ammirò tutte e due en femme, e complimentandosi per i nostri cazzi, poi mio figlio gli fece vedere le foto e il video della mia performance, e poi si spogliò e disse: e ora chi mi fa?


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